Per scrivere quest’ultimo romanzo sono ricorsa all’aiuto dei solerti operatori dell’acquario di Napoli, noto come Anton Dohrn, diretti magistralmente dal Dott. Massimo Cavalieri, capeggiati dal Presidente, che senza alcuna reticenza mi hanno permesso di navigare all’interno della stazione zoologica.
Ho seguito con estrema attenzione le loro spiegazioni, trasferendo alcune indicazioni nella Riparatrice. Così dopo due anni dall’uscita di Uno sguardo innocente è nato un sequel con al centro una nuova figura:Suor Luce.
Con profonda delusione non ho ucciso nessun scienziato, ma il direttore ha guadagnato un passo cronologico importante della propria età, trasformandosi in Federico.
La foto che qui mi raffigura è stata scattata da un maestro della fotografia, ovvero Sergio Siano, nella sala degli Affreschi della stazione. Un luogo di elezione, dove oltre ai dipinti sono custoditi volumi molto antichi.
Non manca che presentare questo romanzo frutto di fantasia e anima di giorni caldi.

